RENAULT CAPTUR - Captur di buona speranza

Un SUV che ambisce a essere anche un po’ monovolume, berlina e utilitaria, ma che non è disponibile nella versione 4x4. Multitalento o di tutto un po’ senza tuttavia essere nulla di ben definito?

mercato non ancora occupata. Sia che si tratti di vetture sportive in stile Golf, di SUV coupé o di station wagon con ambizioni da fuoristrada, sembra che l’inventiva non conosca limiti. Anche in Francia, dove la Renault, sulla base degli elementi costitutivi della Clio, crea una “Crossover urbana à la Renault”.

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Classificazione

La base è quella dalla Clio. Tuttavia, la Captur è sei centimetri più lunga e quattro centimetri più larga. Queste dimensioni le conferiscono un’immagine più robusta e più forte. La distanza dal suolo è aumentata di 20 centimetri e, considerando i passaruote di colore nero rustico e i massicci paraurti, la Captur sembra un pigmeo fuoristrada amante delle avventure.

Le vernici vistose, gli specchietti esterni, a richiesta disponibili a colore, gli elementi del tetto e, naturalmente, gli interni trendy assicurano un tocco urbano. Le nota di colore infondono un po’ di brio agli elementi ispirati alla Clio.

La Captur risponde alla sua ambizione da monovolume con un sedile posteriore scorrevole che aumenta lo spazio del bagagliaio oppure, viceversa, consente ai passeggeri posteriori di avere più spazio per le gambe.

Esperienza

Con un look più o meno da fuoristrada e le ruote anteriori raspanti, la Captur comunica subito che non è un fuoristrada. Non è disponibile la versione 4x4 perché, dal punto di vista tecnico, non è adatta alla piattaforma della Clio.

Quindi, vada per la versione su strada. Sotto il cofano si possono scegliere due motori a benzina (da 0,9 litri e 90 CV e da 1,2 litri e 120 CV) e un motore diesel (da 1,4 litri e 90 CV). La versione diesel disponibile per il momento soltanto con il cambio manuale convince grazie alla sua buona prestazione. Ciò è in sintonia con il suo look avventuroso.

Tuttavia, l’armonizzazione del telaio risulta essere nella versione diesel un po’ debole. I percorsi pieni di curve trasformano velocemente il viaggio in un’altalena. In combinazione con il nuovo cambio a doppia frizione, la versione top a benzina da 120 CV è migliore e più veloce. La Captur ha quindi un look chiaramente più slanciato e impertinente.

Anche gli interni sono sfrontati. Numerosi vani portaoggetti, un vano portaoggetti estraibile e i rivestimenti dei sedili rimovibili e lavabili mostrano che i progettisti della Renault hanno assolutamente pensato a come la Captur debba convincere nella vita di tutti i giorni.

Conclusione

La Captur vuole unire tanti concetti in una sola auto e ci riesce. Il plusvalore rispetto alla Clio è soprattutto di natura estetica. Per il fatto che si guidi un avventuriero senza 4x4? Bisogna farsene una ragione. Ma siamo onesti, chi pretende oggi che il suo fuoristrada percorra più di una strada coperta di ghiaia?

La posizione elevata del sedile e la conseguente chiara panoramica aiutano sicuramente anche nella giungla cittadina. Il piacere “capture” inizia a partire da 22 300 franchi, ovvero circa 2000 franchi in più rispetto alla Clio con la stessa motorizzazione. Sono giustificati oppure no? Per chi ama lo stravagrante stile francese, in ogni caso.

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